
È quello che capita a Adam, timido professore universitario, quando gli fanno notare che esiste una comparsa, in piccoli ruoli, che è tale e quale a sé. E cosa succede quando i due scambiano i propri ruoli? Il film è incentrato su questa labile linea di confine, tra realtà e psicologia, in un gioco di equilibrio che tiene per tutta la durata del film, creando una serie di percezioni che ci sia qualcosa di sbagliato. Non è sicuramente un capolavoro, ma rimane un buon film con un diligente Gyllenhall, bravo nell’interpretazione dei due personaggi diversi ma in fondo, molto simili, con le stesse debolezze e curiosità. Sicuramente altri registi avrebbero sviluppato in maniera diversa lo svolgimento, Lynch ci avrebbe creat per esempio uno dei suoi mondi onirico, altri avrebbero puntato più sull’aspetto puramente psicologico e disturbante, come Cronenberg ad esempio, ma come detto, film più che discreto.
Leave a Reply