
Dal momento che l’Italia è piena zeppa di leggende e storie varie, che potrebbero essere ottimi spunti per una produzione cinematografica, andrebbero sfruttati molto di più, rispetto a pescare nel folclore di paesi stranieri. E l’intelligenza di Alessandro Ricciardi e Brando Curattini sta proprio nell’aver sfruttato queste storie locali e aver costruito una sceneggiatura discreta, nonostante qualche personaggio un po’ debole, sceneggiatura poi affidata alla regia di Roberto Bontà Polito,e ha come attori protagonisti Laura Sinceri e Alessandro D’Ambrosi nelle vesti di Marta e Alessandro. Sulle prove attoriali meglio lei di lui, che risulta un po’ impacciato in alcuni momenti, ma alla fine se la cavano sufficientemente entrambi. È il resto del cast che è piuttosto imbarazzante. Per quanto riguarda l’ regia si vede un tentativo, da parte di Polito di ripercorrere i passi di maestri dell’horror gotico e thriller italiano come Avati, Fulci, Bava e Argento, ovviamente non con gli stessi risultati, ma qualcosa di buono c è, così come la fotografia. Diciamo che è un film da vedere per un ottica futura, perché molto probabilmente alcuni di questi avranno un futuro nel panorama cinematografico italiano.
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