Bel lungometraggio animato prodotto dalla Sony con la collaborazione e la distribuzione da parte di Netflix. La storia prende spunto da una leggenda cinese su Chang’e, la dea della Luna e il suo perduto ma infinito amore per Houyi, e sotto la direzione di Glen Keane segue quello è un canovaccio abbastanza disneyano, con la suddetta leggenda che si incrocia con le vicende di Fei Fei, orfana di madre da quattro anni che non accetta il tentativo del padre di provare a rifarsi la vita, e prova ad andare sulla Luna con un razzo di sua costruzione, per dimostrargli che quello che raccontava la madre su Chang’e era tutto vero. Ovviamente presente una spalla comica, impersonata dal fratellastro molesto e tontarello Chin, e un canovaccio di sviluppo narrativo abbastanza classico, da percorso dell’eroe. Ciò che spicca particolarmente è la realizzazione visiva e l’animazione, che mi sono piaciute parecchio, soprattutto nel reparto colori e cura dei dettagli, mentre quello che doveva essere un plus del film, il lato canoro con una presenza importante di canzoni originali, è quello che mi è piaciuto di meno, troppe canzoni e non tutte coinvolgenti, ma soprattutto qui si va sul gusto puramente personale. Comunque una collaborazione sino americana molto interessante.
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