Carey Mulligan , la protagonista del film di Emerald Fennell (regista e sceneggiatrice) è Cassie, una donna di trent’anni, che lavora in una caffetteria. Cassie anni prima frequentava medicina con ottimi risultati, essendo tra le migliori del corso, ma si era ritirata per stare vicino alla compagna di studi e amica di sempre Nina, vittima di un episodio terribile. E lo scopo della sua vita è diventato quello di spaventare potenziali stupratori di ragazze ubriache. Quando poi avrà finalmente le prove del trauma subito dalla sua amica Nina, mediterà una vendetta adeguata.La pellicola affronta tanti temi, dal revenge porn al cat calling fino al tema portante del film, le reazioni a quelli che sono vere propri stupri ai danni di ragazze incapaci di intendere e volere e la stigmatizzazione da parte della società della vittima anziché del colpevole, e lo fa in maniera discretamente convincente, tra l’altro non tratteggiando una figura protagonista completamente positiva in quanto chiaramente disturbata e mossa da rabbia e voglia di vendetta verso chiunque. Un film duro, su temi controversi, con un finale non banale e scontato.
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