Steven Spielberg dopo quasi 20 anni da L’ultima Crociata torna a dirigere, su soggetto dell’amico George Lucas, un Indiana Jones un po’ troppo passatello, spostando le avventure nel dopoguerra, in piena guerra fredda, sostituendo i nazisti con i russi, che sono alla ricerca del Teschio di Cristallo, una misteriosa reliquia che può essere attivata nell’ Eldorado, la mitica città perduta degli Inca. Indiana, insieme a Mutt, un ragazzo avventuroso e scavezzacollo, e alla sua vecchia fiamma Marion cercano di fermare i piani di Irina Spalko (Cate Blanchett) la comandante dei russi. Il film mi è sembrato un po’ troppo Wannabe, cercando di ricalcare i cliché e le caratteristiche dei vecchi Indiana Jones ma senza averne la freschezza e lo spunto originale, restando abbastanza fedele allor spirito del nostro archeologo avventuriero preferito, giocando molto con il cast sicuramente ricco e di livello, che vede oltre ai già citati Ford e Blanchett, il ritorno di Karen Allen e la presenza di Shia LeBeouf, John Hurt e Ray Winstone, ma restando sicuramente un opera incompleta nella sua realizzazione, che non ti fa dire di aver buttato via due ore ma neanche ti soddisfa a pieno, lasciando un po’ di amaro in bocca ripensando ai suoi più riusciti predecessori.
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