La partita di stasera resterà nella memoria non per la vittoria, pur se importante per la classifica, ma piuttosto per essere la prima partita nella storia dei Warriors in notturna al Vajont. È tutto vero, non è un pesce d’aprile. Certo, per rendere tutto maggiormente fruibile serve un altro faretto lato tribuna in fondo, vanno sistemati alcuni problemini burocratici, ma abbiamo sbloccato un bel boost per risparmiare i soldi di affitto di campi qua e là in valdera e poter giocare a nostro piacimento anche in periodi caldi come palio ecc. Ora la palla passa a Monteserra e comune per le autorizzazioni ma un buon passo è stato fatto.In una fresca serata di fine marzo, con una brezzettina di grecale che mordeva il collo mitigata solo dai ponci caldi del bar, i nostri ragazzi affrontano la rappresentativa multietnica del Castelfranco con in testa il raggiungimento dei tre punti per continuare a lottare per il secondo posto, complice il pareggio dei Cosi Verdi, e per incignare in materia adeguata la partita in serale. L’avversario non è dei più temibili, gli spalti gremiti per l’occasione, ma come sappiamo fare noi riusciamo quasi a complicarci la vita. Passiamo in vantaggio solo sul finire del primo tempo, grazie a una punizione del Salva, cui va attribuito il goal senza averne meriti, visto che il pallone calciato in area viene ciccato clamorosamente da difensori, attaccanti e portiere in un tripudio di caos e confusione, confermando una delle stagioni più prolifiche per il nostro centrocampista. Il secondo tempo va avanti con qualche altra occasione mancata fino al raddoppio su rigore del Carpi, penalty da lui stesso procurato. Potrebbe bastare così, ma come detto se non ci complichiamo la vita non siamo contenti, e a una manciata di minuti dalla fine subiamo il 2-1 su palla inattiva. E ci deve mettere una grande pezza il DelCe per evitare il pareggio allo scadere. Vittoria con il brivido ma va bene così.
Warriors – Castelfranco 2-1
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